Convegno Internazionale Dessiner sur l'herbe

TAVOLA ROTONDA
Porcinai: progetti di paesaggio e committenti in area veneta.

Mi rallegro innanzitutto con le persone che mi hanno preceduto perché hanno centrato quello che è lo spirito di Porcinai, da Tessa Matteini a Cesare Michetti a Ines Romiti a Milena Matteini e devo ringraziare Luigi Latini per avermi invitato e Maria Pia Cunico per la perfetta organizzazione.

Sono molto felice di essere qui in questo giardino dello Stabilimento Nardini che ho visto nascere fin dal primo giorno quando con Porcinai incontrammo il Dottor Giuseppe Nardini presso i suoi uffici al Ponte degli Alpini.
Ho seguito con Porcinai le fasi della progettazione e realizzazione, in collaborazione anche con l’Ing. Girotto. In seguito poi ho avuto l’opportunità di curare in parte l’inserimento ambientale di quest’opera di Fuksas e la progettazione e realizzazione dell’ adiacente parcheggio visitatori.

Io sono a testimoniare la mia esperienza di collaborazione con Pietro Porcinai. Credo infatti che una visione della Sua opera professionale, fatta “dall’interno dello Studio” anziché dall’esterno, possa contenere diversi preziosi insegnamenti di carattere generale.

I molti anni di lavoro gomito a gomito con Porcinai mi hanno fatto comprendere, soprattutto con l’esempio, il Suo personalissimo modo di intendere una professione che egli stesso aveva via via “creato” e plasmato a propria immagine. Dico “con l’esempio” perché rarissimi erano i momenti di vera e propria “lezione” o “spiegazione” di aspetti tecnici della professione, e comunque non erano mai presentati in forma didascalica o peggio ancora “saccente”.
Amor di verità impone di dire che Porcinai, vulcanico e in continua dialettica anche con se stesso nel ragionamento, non poteva essere quello che comunemente si intende “un buon maestro”. Toccava a noi stare con le orecchie dritte e gli occhi ben aperti per apprendere da tutto quello che riuscivamo a vedere e sentire.

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